venerdì 24 dicembre 2010

mercoledì 22 dicembre 2010

Bulgakov

Master i Margarita

Odnazhdy vesnoyu, v chas nebyvalo zharkogo zakata, v moskve, na patriarshih prudah, poyavilis' dva grazhdanina. Pervyj iz nih, odetyj v letnyuyu seren'kuyu paru, byl malen'kogo rosta, upitan, lys, svoyu prilichnuyu shlyapu pirozhkom nes v ruke, a na horosho vybritom lice ego pomeshchalis' sverh(r)estestvennyh razmerov ochki v chernoj rogovoj oprave. Vtoroj - plechistyj, ryzhevatyj, vihrastyj molodoj chelovek v zalomlennoj na zatylok kletchatoj kepke - byl v kovbojke, zhevanyh belyh bryukah i v chernyh tapochkah.
Pervyj byl ne kto inoj, kak Mihail Aleksandrovich Berlioz, predsedatel' pravleniya odnoj iz krupnejshih moskovskih literaturnyh associacij, sokrashchenno imenuemoj massolit, i redaktor tolstogo hudozhestvennogo zhurnala, a molodoj sputnik ego - poet Ivan Nikolaevich Ponyrev, pishushchij pod psevdonimom bezdomnyj.

The Master and Margherita

One hot spring evening, just as the sun was going down, two men appeared at Patriarch's Ponds. One of them—fortyish, wearing a gray summer suit—was short, dark-haired, bald on top, paunchy, and held his proper fedora in his hand; black hornrimmed glasses of supernatural proportions adorned his well-shaven face. The other one—a broad-shouldered, reddish-haired, shaggy young man with a checked cap cocked on the back of his head—was wearing a cowboy shirt, crumpled white trousers, and black sneakers.
The first man was none other than Mikhail Alexandrovich Berlioz, editor of a literary magazine and charman of the board of one of Moscow's largest literary associations, known by its acronym, MASSOLIT, and his young companion was the poet Ivan Nikolayevich Ponyryov, who wrote under the pen name Bezdomny.

Il Maestro e Margherita

Un giorno di primavera, nell'ora di un tramonto straordinariamente caldo, a Mosca, agli stagni Patriarshie, apparvero due signori. Il primo, che indossava un completo estivo sul grigio, era di bassa statura, grasso, calvo, teneva in mano un dignitoso cappello, e sul suo viso ben rasato erano collocati degli occhiali di dimensioni spropositate con la montatura di corno nero. Il secondo - un giovanotto dalle spalle larghe e dai capelli rossicci e arruffati, con un berretto a scacchi appoggiato sulla nuca, - portava una camicia da cow-boy, dei pantaloni bianchi spiegazzati e sandali neri.
Il primo altri non era che Michail Aleksandrovich Berlioz, presidente di una delle più grandi associazioni letterarie di Mosca, chiamata in sigla MASSOLIT, nonché direttore di una grossa rivista letteraria, mentre il suo giovane accompagnatore era il poeta Ivan Nikolaevich Ponyrëv, che si firmava con lo pseudonimo di Bezdomnyi.

Michail Afanàs'evich Bulgakov

mercoledì 15 dicembre 2010

Nietzsche

Ah, datemi dunque la follia, o celesti! Follia, tal che io possa finalmente credere a me stesso! Datemi deliri e spasimi, illuminazioni e ottenebramenti improvvisi, sbigottimenti con gelo e calura, quali nessun mortale ha mai provato, con fragori e spiriti vaganti, lasciatemi mugolare e guaire e strisciare come una bestia: purché possa trovar la fede in me stesso! Il dubbio mi divora, io ho ucciso la legge e la legge mi angoscia come un cadavere angoscia un vivente: se io non sono più che la legge, allora sono il più reietto tra gli uomini. Il nuovo spirito che è in me donde viene, se non viene da voi? Dimostratemi dunque che io sono vostro; la follia soltanto me lo dimostra.

Friedrich Wilhelm Nietzsche
Aurora
1881

martedì 14 dicembre 2010

Modigliani (7)


Amedeo Modigliani
Seated Nude
1916
Oil on canvas
Courtauld Institute Galleries, London