venerdì 3 luglio 2009

Neruda (9)

La rama robada

En la noche entraremos

a robar

una rama florida.


Pasaremos el muro,

en las tinieblas del jardín ajeno,

dos sombras en la sombra.


Aún no se fue el invierno,

y el manzano aparece

convertido de pronto

en cascada de estrellas olorosas.


En la noche entraremos

hasta su tembloroso firmamento,

y tus pequeñas manos y las mías

robarán las estrellas.


Y sigilosamente,

a nuestra casa,

en la noche y la sombra,

entrará con tus pasos

el silencioso paso del perfume

y con pies estrellados

el cuerpo claro de la primavera.


The stolen branch


In the night we shall go in

to steal

a flowering branch.


We shall climb over the wall

in the darkness of the alien garden,

two shadows in the shadow.


Winter is not yet gone,

and the apple tree appears

suddenly changed

into a cascade of fragrant stars.


In the night we shall go in

up to its trembling firmament,

and your little hands and mine

will steal the stars.


And silently,

to our house,

in the night and the shadow,

with your steps will enter

perfume's silent step

and with starry feet

the clear body of spring.


Il ramo rubato


Di notte entreremo

a rubare

un ramo fiorito.


Passeremo il muro,

nel buio del giardino altrui,

due ombre nell'ombra.


L'inverno ancora non se n'è andato

pure il melo appare

trasformato d'improvviso

in una cascata di stelle odorose.


Di notte entreremo

fino al suo tremulo firmamento,

e le tue piccole mani e le mie

ruberanno le stelle.


E cautamente

nella nostra casa,

nella notte e nell'ombra,

entrerà con i tuoi passi

il passo silenzioso del profumo

e con i tuoi piedi di stelle

il corpo chiaro della primavera.


Pablo Neruda

giovedì 2 luglio 2009

Böcklin (2)


Arnold Böcklin
Self Portrait with Death, the Fiddler
1872
Oil on canvas

Nationaslgalerie, Berlin

martedì 30 giugno 2009

Kavafis (5)

Confusion

My soul is in the middle of night confused and paralyzed.

Except its life is lived outside of it.


And it waits for the improbable dawn.

And I wait, I perish and I am bored,

and I, too, am within it or with it.


Turbamento


L'anima mia nel mezzo della notte
è paralizzata e confusa.
Fuori,
fuori di lei si compie la sua vita.

E attende la favolosa aurora.

E anch'io dentro di lei, con lei,

attendo, m'annoio, mi consumo.


Costantino Kavafis



Borges (6)

Sábados

Afuera hay un ocaso, alhaja oscura
engastada en el tiempo,
y una honda ciudad ciega
de hombres que no te vieron.
La tarde calla o canta.
Alguien descrucifica los anhelos
clavados en el piano.
Siempre, la multitud de tu hermosura.
A despecho de tu desamor
tu hermosura
prodiga su milagro por el tiempo.
Esta en ti la ventura
como la primavera en la hoja nueva.
Ya casi no soy nadie,
soy tan solo ese anhelo
que se pierde en la tarde.
En ti esta la delicia
como esta la crueldad en las espadas.

Agravando la reja esta la noche.
En la sala severa
se buscan como ciegos nuestras dos soledades.
Sobrevive a la tarde
la blancura gloriosa de tu carne.
En nuestro amor hay una pena
que se parece al alma.


que ayer solo eras toda hermosura
eres tambien todo amor, ahora.


Sabati


Fuori c'è un occaso, gioiello oscuro

incastonato nel tempo,

e una profonda città cieca

di uomini che non ti videro.

La sera tace o canta.

Qualcuno decrocifigge gli aneliti

inchiodati nel pianoforte.

Sempre, la moltitudine della tua bellezza.

A dispetto del tuo disamore

la tua bellezza

prodiga il suo miracolo nel tempo.

E' in te l'avvenire

come la primavera nella foglia nuova.

Già quasi non sono nessuno,

sono soltanto quell'anelito

che si perde nella sera.

In te sta la delizia

come sta la crudeltà nelle spade.


Opprimendo l'inferriata sta la notte.

Nella sala severa

si cercano come ciechi le nostre due solitudini.

Sopravvive alla sera

il biancore glorioso della tua carne.

Nel nostro amore c'è una pena

che somiglia all'anima.


Tu

che ieri soltanto eri tutta la bellezza

sei anche tutto l'amore, adesso.



Jorge Luis Borges

lunedì 29 giugno 2009

Gerhard Richter (7)

Gerhard Richter
Rot-Blau-Gelb (Red-Blue-Yellow)
1973
Oil on canvas


domenica 28 giugno 2009

Irvine Welsh (4)

Glue

The sun rose up from behind the concrete of the block of flats opposite, beaming straight into their faces. Davie Galloway was so surprised by its sneaky dazzle, he nearly dropped the table he was struggling to carry. It was hot enough already in the new flat and Davie felt like a strange exotic plant wilting in an overheated greenhouse. It was they windaes, they were huge, and they sucked in the sun, he thoughts, as he put the table down and looked out at the scheme below.

Colla

Il sole si levò dietro il cemento dell'isolato di fronte, lampeggiando dritto nelle loro facce come un presentatore della tele su di giri. Davie Galloway fu così sorpreso dallo sfolgorio sguincio che per poco il tavolo che stava faticosamente trasportando non gli cadde dalle mani. Faceva già abbastanza caldo nell'appartamento nuovo, e Davie si sentiva come una strana pianta esotica che appassisce in una serra troppo riscaldata. È per quelle finestre lì: sono enormi, succhiano dentro il sole, pensò appoggiando il tavolo e guardando fuori, verso la corea che si estendeva davanti a lui.


Irvine Welsh
(Trad. Massimo Bocchiola)

giovedì 25 giugno 2009

Byron (2)

So we'll go no more a-roving
So late into the night,

Though the heart be still as loving,

And the moon be still as bright.


For the sword outwears its sheath,

And the soul wears out the breast,

And the heart must pause to breathe,

And Love itself have rest.


Though the night was made for loving,

And the day returns too soon,

Yet we'll go no more a-roving

By the light of the moon.


Così noi non andremo più vagando

Tanto tardi nella notte, anche se ancora

Come sempre ama il cuore e come sempre

Splende la luna.


Perché la spada consuma il fodero

E dall'anima il petto è consumato;

Deve aver posa il cuore per rivivere

E riposare amore.


Benché la notte sia fatta per amare

E troppo presto il giorno ritorni,

Pure noi non andremo più vagando

Al lume della luna.

George Gordon Byron

mercoledì 24 giugno 2009

Friedrich (6)

martedì 23 giugno 2009

Vladimir Majakovskij (2)

Per noi

L'amore

non è paradiso terrestre,

a noi

l'amore

annunzia ronzando

che di nuovo

è stato messo in marcia

il motore

raffreddato del cuore.


Vladimir Majakovskij

domenica 21 giugno 2009

Robert Delaunay


Robert Delaunay
Saint-Séverin No. 3

1909–10

Oil on canvas

Solomon R. Guggenheim Museum, New york


53.


un cubetto di ghiaccio

si scioglie

in mano

e un rivolo d'acqua scivola

sul braccio

gocciolando

sul pavimento

freddo


freddo come

una pietra nel deserto

di notte lentamente rilascia

un calore

che non gli appartiene

e poi rimane una pietra

che aspetta il sole del mattino

per potersi riscaldare



venerdì 19 giugno 2009

Georgia O'Keeffe (2)



Georgia O'Keeffe
Black Mesa Landscape, New Mexico

1930

Oil on canvas

Georgia O'Keeffe Museum, Santa Fe, New Mexico


giovedì 18 giugno 2009

William Carlos Williams (6)

This is just to say

I have eaten
the plums
that were in
the icebox

and which
you were probably
saving
for breakfast

Forgive me
they were delicious
so sweet
and so cold

Questo è solo per dire

Ho mangiato
le susine
che erano
nel freezer

e che
tu avevi probabilmente
conservato
per la colazione.

Scusami
erano deliziose
così dolci
e così fredde.


William Carlos Williams
1962

lunedì 15 giugno 2009

Gerhard Richter (6)

domenica 14 giugno 2009

Nico & Velvet Undergroud

venerdì 12 giugno 2009

Massive Attack

video

Massive Attack

Karmacoma
Blue Lines
1991

giovedì 11 giugno 2009

Victor Skrebneski


Victor Skrebneski
Orson Welles
1970
Museum of Contemporary Photography, Chigago

mercoledì 10 giugno 2009

52.

Sono sogni che non ricordo
Sono fuoco che non brucia

Sono il libro che non ho mai scritto


Mi allontano da ogni lama

Non corro contro la tempesta

ma tanto lo so

è lì che mi aspetta


Continuo a camminare

per strade deserte

nell'alba infinita che precede il mio mattino

di questo giorno che tarda ad arrivare

martedì 9 giugno 2009

dada

lunedì 8 giugno 2009

Hokusai (2)



The thirty-six views of Mt. Fuji
1830
Wood-block print

sabato 6 giugno 2009

Dostoevsky (4)

Notes from the Underground
I am a sick man.... I am a spiteful man. I am an unattractive man. I believe my liver is diseased. However, I know nothing at all about my disease, and do not know for certain what ails me. I don't consult a doctor for it, and never have, though I have a respect for medicine and doctors. Besides, I am extremely superstitious, sufficiently so to respect medicine, anyway (I am well-educated enough not to be superstitious, but I am superstitious). No, I refuse to consult a doctor from spite. That you probably will not understand. Well, I understand it, though.
Of course, I can't explain who it is precisely
that I am mortifying in this case by my spite: I am perfectly well aware that I cannot "pay out" the doctors by not consulting them; I know better than anyone that by all this I am only injuring myself and no one else. But still, if I don't consult a doctor it is from spite. My liver is bad, well--let it get worse!

Memorie dal sottosuolo


Sono un uomo malato... Sono un uomo cattivo. Un uomo sgradevole. Credo di avere mal di fegato. Del resto, non capisco un accidente del mio male e probabilmente non so di cosa soffro. Non mi curo e non mi sono mai curato, anche se rispetto la medicina e i dottori. Oltretutto sono anche estremamente superstizioso; be', almeno abbastanza da rispettare la medicina. (Sono abbastanza colto per non essere superstizioso, ma lo sono.) Nossignori, non voglio curarmi per cattiveria. Ecco, probabilmente voi questo non lo capirete. Be', io invece lo capisco.
Ovviamente non so spiegarvi a chi di preciso io intenda far dispetto in questo caso specifico, con la mia cattiveria; so benissimo che nemmeno ai dottori medesimi potrò in alcun modo "farla sporca", con il mio non andar da loro a curarmi; e so meglio di chicchessia che così sto danneggiando unicamente me stesso e nessun altro. Cionondimeno, se non mi curo è giustappunto per cattiveria. Il mio fegatuccio soffre? Bene, che soffra pure e ancor di più!

Fyodor Mikhailovich Dostoevsky

venerdì 5 giugno 2009

Amadeus


Directed by
Miloš Forman

Written by

Peter Shaffer

Starring

F. Murray Abraham

Tom Hulce

Elizabeth Berridge

Music by

Wolfgang Amadeus Mozart
Release date

19 September 1984

Running time

160 minutes

180 minutes (director's cut)

giovedì 4 giugno 2009

Francesco Petrarca

XXXV - Solo et pensoso i più deserti campi

Solo et pensoso i piú deserti campi

vo mesurando a passi tardi et lenti,

et gli occhi porto per fuggire intenti

ove vestigio human l'arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi

dal manifesto accorger de le genti,

perché negli atti d'alegrezza spenti

di fuor si legge com'io dentro avampi:

sí ch'io mi credo omai che monti et piagge

et fiumi et selve sappian di che tempre

sia la mia vita, ch'è celata altrui.

Ma pur sí aspre vie né sí selvagge

cercar non so ch'Amor non venga sempre

ragionando con meco, et io co llui.


Francesco Petrarca

mercoledì 3 giugno 2009

Franz von Stuck


Franz von Stuck
Tilla Durieux as Circe

1913

Oil on canvas

Alte Nationalgalerie, Berlin


martedì 2 giugno 2009

Celan (21)

WO?
In den Lockermassen der Nacht.

Im Gramgeröll und-geschiebe,
im langsamsten Aufruhr,
im Weisheitsschacht Nie.

Wassernadeln
nähn den geborstenen
Schatten zusammen — er kämpft sich
tiefer hinunter,
frei.

WHERE?

At night in crumbling rockmass.

In trouble's rubble and scree,
in slowest tumult,
the wisdom-pit named Never.

Water needles
stitch up the split
shadow — it fights its way
deeper down,
free.

DOVE?

Nelle masse incoerenti della notte


Nel ghiaiume e nei detriti del dolore sordo

Nel lentissimo tumulto,

nel pozzo di saggezza che si chiama Mai.


Aghi d'acqua

A ricucire insieme

L'ombra schiattata – essa lotta

Per sprofondare ancora, più giù,

libera.



Paul Celan

Atemwende (Svolta del respiro)

Trad. John Felstiner

Trad. Giuseppe Bevilacqua


lunedì 1 giugno 2009

Franz Liszt



Franz Liszt
Hungarian Rhapsody No. 2

1847

venerdì 29 maggio 2009

André Breton

Lâchez tout

Lâchez tout.
Lâchez Dada.
Lâchez votre femme, lâchez votre maîtresse.
Lâchez vos espérances et vos craintes.
Semez vos enfants au coin d'un bois.
Lâchez la proie pour l'ombre.
Lâchez au besoin une vie aisée, ce qu'on vous donne pour une situation d'avenir.
Partez sur les routes.

Leave everything.

Leave everything.
Leave Dada.
Leave your wife, leave your mistress.
Leave your hopes and fears.
Leave your children in the woods.
Leave the substance for the shadow.
Leave your easy life, leave what you are given for the future.
Set off on the roads.

Abbandonate tutto

Abbandonate tutto.
Abbandonate Dada.
Abbandonate la vostra sposa, abbandonate la vostra amante.
Abbandonate le vostre speranze e i vostri dolori.
Seminate i figli ai margini di un bosco.
Abbandonate il certo per l'incerto.
Abbandonate una vita confortevole, ciò che vi viene spacciato per avvenire pieno di possibilità.
Partite sulle strade.


André Breton
Littérature
1922

giovedì 28 maggio 2009

Lucio Fontana (3)



Lucio Fontana
Concept Spatiale

1959

martedì 26 maggio 2009

Salinger

The Catcher in the Rye

If you really want to hear about it, the first thing you'll probably want to know is where I was born, and what my lousy childhood was like, and how my parents were occupied and all before they had me, and all that David Copperfield kind of crap, but I don't feel like going into it, if you want know the truth. In the first place, that stuff bores me, and in the second place, my parents would have about two hemorrhages apiece if I told anything pretty personal about them. They're quite touchy about anything like that, especially my father. They're nice and all - I'm not saying that - but they're also touchy as hell. Besides, I'm not going to tell you my whole goddam autobiography or anything.


Il giovane Holden


Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com'è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio d'infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, soprattutto mio padre. Carini e tutto quanto - chi lo nega - ma anche maledettamente suscettibili. D'altronde, non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare tutta la mia dannata autobiografia e compagnia bella.


J.D. Salinger

(Trad. Adriana Motti)

lunedì 25 maggio 2009

Joan Miró (4)


Joan Mirò
Prades, the Village
1917
Oil on canvas
The Solomon R. Guggebheim Museum, New York

sabato 23 maggio 2009

Cummings (19)

as is the sea marvelous
from god’s
hands which sent her forth
to sleep upon the world

and the earth withers
the moon crumbles
one by one
stars flutter into dust

but the sea
does not change
and she goes forth out of hands and
she returns into hands

and is with sleep….

love,
the breaking

of your
soul
upon
my lips

come è meraviglioso il mare
inviato dalle mani di dio
a dormire sul mondo

e la terra inaridisce
la luna crolla
una a una
le stelle si polverizzano frullando

ma il mare
non muta
e procede dalle mani
e torna alle mani

ed è col sonno….

amore,
l'infrangersi

della tua
anima
sulle
mie labbra

Edward Estlin Cummings
Tulips & Chimneys
1922

venerdì 22 maggio 2009

Apocalypse Now



Opening Scene from:
Apocalypse Now

1979

Directed by
Francis Ford Coppola
Written by
Novella: Joseph Conrad

Screenplay
John Milius

Francis Ford Coppola

Starring
Martin Sheen

Marlon Brando

Robert Duvall

Frederic Forrest

Laurence Fishburne

Dennis Hopper

Harrison Ford

Albert Hall

Sam Bottoms

Aurore Clement

Running time
153 Min

Director's Cut
202 Min